RADUNO NOVEMBRE 2007

San Colombano al Lambro (MI) – Valenza (AL)

1° Raduno Diareko Eskrima 2007 – 2008

Quest’anno il primo raduno svoltosi a Novembre si è diviso in 2 Stages molto simili di 5 ore ognuna prima a San Colombano poi a Valenza. Visto che le ore d’allenamento non bastano mai si è deciso di lavorare per 10 ore sullo stesso programma in modo di assimilarlo meglio e renderlo più completo.
Ci si riunisce tutti insieme, praticanti di Pugilato, Thai Boxe, Eskrima e Wing Chun. Il Sifu ci ha anticipato qualcosa su alcune novità e siamo tutti molto curiosi di vedere cosa succede.
Si fa riscaldamento ed intanto ci si abitua a stare sempre attenti e reattivi. Cominciamo con un esercizio già noto. Si corre tutti lungo un perimetro facendo ruotare i bastoni sopra la testa e, prima uno, poi due ed infine tre compagni a turno inseguono a sorpresa gli altri che devono essere pronti a scappare.

1° Raduno Diareko Eskrima 2007 – 2008 Quest’anno il primo raduno svoltosi a Novembre si è diviso in 2 Stages molto simili di 5 ore ognuna prima a San Colombano poi a Valenza. Visto che le ore d’allenamento non bastano mai si è deciso di lavorare per 10 ore sullo stesso programma in modo di assimilarlo meglio e renderlo più completo.

Ci si riunisce tutti insieme, praticanti di Pugilato, Thai Boxe, Eskrima e Wing Chun. Il Sifu ci ha anticipato qualcosa su alcune novità e siamo tutti molto curiosi di vedere cosa succede.
Si fa riscaldamento ed intanto ci si abitua a stare sempre attenti e reattivi. Cominciamo con un esercizio già noto. Si corre tutti lungo un perimetro facendo ruotare i bastoni sopra la testa e, prima uno, poi due ed infine tre compagni a turno inseguono a sorpresa gli altri che devono essere pronti a scappare.

Un breve ripasso delle tecniche base di difesa e attacco, Umbrella e Roof Block, con l’attenzione a tenere sempre ben difesa la testa e poi si passa al lavoro a coppie applicando queste tecniche insieme a pugni e spostamenti.
Rispetto al solito ci si concentra

 maggiormente sul rubare il tempo all’avversario per colpire senza farsi colpire.
Ci viene evidenziato che un eventuale colpo alle gambe non impedisce all’avversario di contrattaccare alla testa, e a noi interessa sempre per prima cosa l’incolumità personale. Quindi non siamo disposti a concedere un ginocchio per colpire l’avversario alla testa e non vogliamo rischiare di essere colpiti alla testa solo per colpire un ginocchio.

Cerchiamo di sviluppare la capacità di spostarci anche lateralmente e cambiare rapidamente velocità in base alla situazione, facendo della gestione della distanza lo scopo didattico di questa fase dell’allenamento.
Dopo due ore abbondanti di questo allenamento siamo tutti piuttosto stanchi ed il Sifu coglie l’occasione per mostrarci un vecchio video di combattimenti tra maestri. Si va dal bastone corto (uno o due bastoni), nunchaku a due o tre sezioni, bastoni

lunghi. I combattenti hanno delle protezioni ma scopo degli incontri è verificare l’effettiva efficacia degli stili e delle strategie. Grazie anche alle osservazioni ed ai commenti riusciamo a renderci ben conto di come alcuni combattenti si limitino a spostamenti longitudinali, mentre altri più evoluti siano in grado di studiare l’avversario, gestire ottimamente la distanza e prendere il tempo. Specialmente nell’utilizzo del doppio bastone corto viene protetta la testa e chiusa la distanza contro chi usa armi più lunghe.
C’è anche una breve dimostrazione dell’uso dei coltelli dove si evidenzia l’utilizzo di strategie alto-basso e di colpi mirati, dritti, molto difficili da difendere. Nulla a che vedere con tecniche “da film”.

L’ultima parte dello stage viene investita su dei combattimenti con bastoni in gomma all’interno di un quadrato. Il Sifu sottolinea con grande vigore l’importanza di un comportamento rispettoso nei confronti dell’avversario dell’arbitro e dei giudici. Le regole sono chiare: viene premiata la strategia e la pulizia delle tecniche. La sola aggressività non basta e quando eccede i limiti viene anche punita fino alla squalifica del combattente e la perdita dell’incontro.
Mentre alcuni si cimentano nei

combattimenti gli altri devono segnare i punti, avendo modo di sperimentare personalmente la difficoltà del compito. Si spera che questo aiuti anche a comprendere tutti i ruoli, ed accettare con serenità le eventuali decisioni sfavorevoli al momento in cui si sarà giudicati.
Il tempo come al solito vola, un altro breve spezzone di filmato e poi chi a cena tutti insieme.
Entrambi gli stages simili ma non uguali sono stati molto faticosi. Tutti stanchi ma convinti di avere imparato qualcosa, non solo tecniche ma soprattutto un’idea diversa dal solito della gestione strategica del combattimento.

Molto valida l’idea didattica di unire all’allenamento tradizionale la visione di filmati di combattenti esperti e la sperimentazione in prima persona.
Ancora una volta grazie al Sifu che ci passa i risultati della sua lunga esperienza, della sua passione e del suo impegno nel trovare modi sempre più validi di trasmetterci i suoi insegnamenti.

Agatino Pesce