Fluido come l'acqua
Così appare Si-fu Alberto Riccardi mentre mostra le tecniche di braccia. Movimenti veloci,
precisi e armoniosi.
Le tecniche si susseguono,
l’una dopo l’altra, fluidamente e ogni volta che
lo vedo è sempre stupore e ammirazione. Questi sono risultati che si
ottengono solo con l’allenamento quotidiano, la costanza e la tenacia,
ma soprattutto con la passione.
È la passione, infatti, che non ti fa sentire
la fatica di allenare per ore e chi partecipa agli stages di Si-fu Alberto Riccardi sa che le ore per
lui non bastano mai.
Fosse stato per lui, l’ultimo stage di Wing Chun, che si è tenuto a Melegnano nella palestra Break Point invitato dal suo Istruttore Gugliotta Orazio , sarebbe durato molto di più delle tre ore stabilite,
ma purtroppo bisognava rispettare gli orari della palestra.
Sono state tre ore di allenamento incentrato su tecniche di base.
Siamo partiti con un adeguato riscaldamento: pugni a catena, passo-pugno, gomitate e ovviamente la forma, che racchiude le tecniche del Wing Chun.
Dopo di che è cominciato l’allenamento vero e proprio.
Il Wing Chun è difesa personale da strada e insegna ad usare qualunque mossa pur di riuscire
a difendersi. Per strada si potrebbe essere attaccati da qualsiasi persona, alta o bassa,
grossa o piccola ed è per questo che Si-fu insiste nel farci cambiare spesso compagno
in modo da non “meccanizzarci”nella ricezione del colpo, cosa che ha ribadito anche durante
lo stage.
Allenandosi sempre con la stessa persona, infatti, si risponde ad attacchi sempre uguali, con simile intensità e velocità e di conseguenza ci si abitua a difendersi sempre nello stesso modo, meccanizzando, appunto, i propri movimenti.
Stabilita questa importante premessa, siamo partiti con l’allenamento.
Inizialmente Si-fu mostra la tecnica applicandola su un suo allievo e contemporaneamente
spiegandola, poi chiarisce tutte le nostre perplessità e finalmente tocca a noi! Scegliamo
il nostro partner e si comincia l'allenamento osservati da Si-fu che controlla e eventualmente corregge i nostri errori. Lo scopo è rendere innocuo l’avversario attraverso un susseguirsi rapidissimo di mosse.
Le braccia devono difendere, colpire e controllare, ma ciò che conta è soprattutto avere molta
sensibilità per capire all’istante quello che sta succedendo.
Si-fu ci ha infatti mostrato una serie di mosse che, partendo da una difesa da pugno,
continuano in sequenza fino a portare a terra l’avversario. In questa sequenza le varie
tecniche sono tutte collegate tra loro da un filo invisibile: la sensibilità. È proprio
la sensibilità che ti fa capire le intenzioni dell’avversario e di conseguenza anche quale
tecnica devi usare. La sensibilità si può acquisire facendo molto chi-sao o mani appiccicose.
Una curiosità è che questa tecnica, in Cina, viene insegnata ai ragazzi sotto forma di gioco,
un gioco che si rivela molto utile nelle arti marziali.
Si-fu, inoltre, insiste molto nel fare pressione verso l’avversario controllando sia braccia
che gambe perché, in questo modo, si può capire ogni movimento dell’avversario e quindi non
trovarsi impreparati di fronte ai suoi attacchi.
Unendo sensibilità e pressione verso l’avversario si intuisce dove tenda ad andare la sua forza
e quindi si può riuscire a deviarla fuori dalla propria linea centrale.
Anche una volta atterrato, il proprio avversario potrebbe voler proseguire la colluttazione,
è quindi importantissimo non perderlo di vista neanche in questa situazione. Il controllo si
mantiene facendo pressione sul suo corpo con le gambe e quindi colpendolo con le braccia.
Ma comunque ricordate sempre che la cosa più importante è la prima difesa, perché se questa ha
successo, dà un notevole vantaggio sull’avversario che potrebbe rivelarsi determinante.
Ancora una volta Si-fu Alberto Riccardi ci ha piacevolmente stupito per la passione, l’armonia
e la perseveranza che trasmette, nonché per la sua bravura e non c’è quindi da stupirsi della
grande affluenza ai suoi stages. Inoltre tra una tecnica e l’altra non manca comunque il
divertimento.
Ciò che più mi piace di questi stages è che posso confrontarmi con persone diverse, che
vengono da città diverse. In questo modo mi è possibile mettere alla prova le capacità tecniche
acquisite durante gli allenamenti, non solo con i miei compagni di corso, con i quali sono solito
allenarmi e di cui è quindi più facile prevedere le mosse, ma anche contro altre di cui non
conosco
le capacità. È sull’imprevisto che si capisce se sei abbastanza preparato e allenato
da rispondere
con prontezza.
Uno stages di Si-fu Riccardi è sempre un evento a cui non bisognerebbe mancare mai.
Dà la possibilità di vederlo in azione dal vivo, di imparare moltissime cose e non dimentichiamo
che questa è anche un occasione per conoscere la grande famiglia della nostra scuola di Wing
Chun.
Un saluto a tutti i praticanti di arti marziali.
Arrivederci al prossimo stage!
to-dai Gianluca Mariani